Il nostro video sulla Toscana
Qualcuno dei nostri lettori ci ha chiesto notizie sul video in bianco e nero presente sul sito HotelRelais.it
In particolare vogliono sapere dove è stato girato, con quale tecnica, chi ha composto la colonna sonora… Abbiamo quindi chiesto alla società Scoutit che lo ha realizzato per noi di darci alcune informazioni.
Locations:
Per alcune riprese interne sono stati usati gli interni di due strutture del Consorzio: Il Castello di Vicarello per la spettacolare cucina, la sala colazioni a vetrata ed il giardino con la panchina; La Suvera per i salotti, la biblioteca e la camere da letto.
Per le riprese esterne ecco alcuni dei luoghi:
La Diaccia Botrona: palude vicino a Castiglion della Pescaia oasi faunistica del WWF, dove si trovano ancora gli aironi cinerini ed altre specie protette.
Valdorcia: per tutti i paesaggi collinari.
Villa Mansi: a rappresentanza delle storiche ville patrizie della Lucchesia.
Villa Pietraia: una delle più belle ville Medicee Toscane dove abbiamo fatto la meridiana e il time lapse della ringhiera.
Giardino dell’Orticultura a Firenze: per la splendida serra a vetrate dell’800.
Stabilimento il Tettuccio di Montecatini: per rapprentare il settore termale, così vivo in Toscana.
Parte tecnica:
Musiche Originali: Patrizia Barrilà
Le riprese/foto sono state realizzate tra gennaio e febbraio 2008.
Il filmato è stato realizzato interamente da Bante, il regista, che ha utilizzato 4 fotocamere canon, una Bolex Paillard h16 rx4 del ‘65 con lenti Kern Switar e pellicola ORWO (anche kodak vision2) in B/N. Story -board preparatorio è stato realizzato con una Polaroid Pathfinder 110B, a soffietto, degli anni ‘50, con ottiche Rodenstock ed un back modificato artigianalmente per poter contenere le pellicole in B/N Polaroid 664. Cambiato tre cavalletti prima di trovarne uno sufficientemente stabile (manfrotto professionale da mdp, preso in moviementHD).
Equipaggiamento:
Camera:
- 4 fotocamere canon: 2 Canon eos D40, 1 Canon Pro1, 1Canon eos 20D
- Zoom Canon 25-70, Zoom Sigma 10-20
- 1 Cinepresa Bolex Paillard h16 rx4 del ‘65
- Set 3 lenti Kern : 1 Kern Switar 26mm f/1:1 rx with preset, Kern Switar 10mm f/1.6, Kern Yvar 75mm f/2.8
- 3 computers Apple (powerbook 12″, MacBook Pro 15″, iBook)
- Fotocamera Polaroid 110B “Pathfinder” ottica Rodenstock + back 5×7
Pellicola
- Kodak Vison2 100 asa 16mm
- Orwo bn 100 asa
Montaggio: presso la Moviement HD – montatrice Barbara Castelli
Dietro le quinte.. aneddoti e curiosità
La tecnica adottata per tutto il filmato è detta “time lapse” e consiste nello scattare/girare un fotogramma ogni tot secondi a seconda del soggetto: per le nuvole che passavano molto velocemente era un fotogramma ogni 5 secondi, mentre per le ombre che si muovevano su una superficie, quindi più lentamente, uno ogni 20 secondi. Questo fa si che quando poi vengono messi insieme tutti i fotogrammi si vede compressa in pochi secondi un’azione che normalmente si svolge nell’arco di diverse ore.
E’ facile immaginare quanto questo abbia comportato in termini di tempo, ecco come ci è stato riferito:
giornate e giornate in cui Bante è rimasto in beata solitudine e meditazione in cima ad un poggio o davanti ad un muro ad aspettare tutto il giorno di aver collezionato i suoi scatti, per poi magari buttar via tutto a metà giornata perchè il cielo si era coperto.
Un aneddoto simpatico riguarda i time lapse dei fiori:
A parte la stagione non proprio propizia per trovare dei bei fiori, va considerato che al freddo un fiore per sbocciare ci mette anche una settimana il che si traduce in 20.160 scatti.
Nel nostro ufficio era stato allestito un vero e proprio set per il time lapse dei fiori al piano superiore: nessuno poteva salire perchè le vibrazioni dei passi sui gradini avrebbero fatto ballare l’immagine, le finestre erano oscurate per non avere cambiamenti di luce ed in sacrosanta contemplazione abbiamo aspettato per giorni che il fiore prescelto si schiudesse per poi magari veder abortire il tutto dopo 3 giorni quando si capiva che “quel” fiore non aveva nessuna intenzione di aprirsi con un bel movimento. Per avere le due aperture di fiori che vedi nel filmato sono stati fatti più di 140.000 scatti, con la conseguenza che una delle macchine fotografiche digitali (appena comprata!!!) è schiattata irrimediabilmente, visto che ogni macchina è tarata per fare nella sua vita un numero massimo di scatti che noi abbiamo in poche settimane abbontantemente superato.
Pero’ alla fine ne è valsa la pena, se non l’avete ancora visto, ecco il nostro splendido filmato sulle bellezze della Toscana.




venerdì 3 ottobre 2008 17:04
Complimenti per il video! il primo in bianco e nero è bellissimo e suggestivo..una curiosità come avete fatto a fare quegli effetti ombra-luce?? Stupendo
venerdì 3 ottobre 2008 17:06
mi scuso solo adesso ho letto dettagliatamente l’articolo…non immaginavo che ci fossero gente con tanta pazienza e passione!